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Giancarlo Shinkai Carboni

Monaco Zen e insegnante di Meditazione

Sono un monaco Zen iscritto nel registro monaci di Tokyo e Parigi della Tradizione Zen Sōtō. Ho iniziato lo studio del Dharma nel 1987 sotto la guida del Maestro Roberto Kengaku Pinciara e ho ricevuto l’ordinazione monastica dal Maestro Anna Maria Shinnyo Marradi, Abate del Tempio Zen Shinnyoji.

Prima di scoprire la vocazione spirituale ho vissuto una vita complessa e dolorosa che è stata maestra e guida.
 

Lavoro con medici e psicologi utilizzando la meditazione come supporto alle terapie tradizionali per le afflizioni della sfera emotiva, nelle dipendenze e nel dolore cronico. 

Svolgo assistenza spirituale e conduco gruppi di meditazione in istituti penitenziari, ospedali, comunità residenziali per il trattamento delle dipendenze e SerD.

Offro accompagnamento spirituale a persone che vivono l’ultimo tratto della loro vita. 

Il mio impegno è di rendere la meditazione accessibile a tutti

Ogni mese guido un ritiro spirituale di meditazione nella foresteria dei gruppi del Sacro Eremo di Camaldoli (Ar) con la presenza dei monaci camaldolesi che ci donano preziosi incontri e visite guidate.

Collaboro con organizzazioni e aziende utilizzando la meditazione con strumento di trasformazione personale.

Partecipo a molti incontri e convegni interreligiosi per un fraterno dialogo tra diverse Tradizioni religiose e spirituali

Dal maggio del 1987, data del mio primo ritiro in un Tempio Zen, mi siedo in meditazione per almeno 30 minuti al giorno e da questa lunga esperienza di Pratica (supportata dagli Insegnamenti ricevuti e dai Testi studiati) testimonio, condivido e trasmetto qualcosa che cerco ogni volta di rendere fresco perché rivolto unicamente alle persone che ho di fronte in quel momento.

Negli ultimi anni, l’incontro spirituale con i monaci cristiani benedettini camaldolesi ha reso il mio cammino di Studio, Pratica e Insegnamento ancora più morbido, rotondo, accogliente e umano alla luce del Vangelo che è speculare allo Zen.

L’incontro con le proprie fragilità, il lavoro con il trauma, il lutto e il dolore sono colonne portanti della Pratica spirituale che condivido con chi sceglie di partecipare ad un ritiro, o seminario, da me guidato.

Nel quotidiano accompagno le persone verso la loro trasformazione profonda (che altro non è che “tornare alla propria natura autentica”) impiegando la meditazione Zen e i suoi antichi insegnamenti come strumento di cambiamento.

Sono un monaco, ma ciò che insegno ha una forma più spirituale che religiosa, per poter parlare a tutti.